Chi attendi verrà!

Ritiro di Avvento 2025

Il tempo di Avvento è una buona palestra di attenzione all’altro e all’Altro che si ritrovano tutti in Gesù.

Il modo migliore per allenarci a questo è dedicare tempo all’ascolto di Dio (preghiera, meditazione della Parola) e dedicare tempo anche all’ascolto dell’altro che di Dio è l’immagine più bella.

Ecco che abbiamo vissuto in Caritas il ritiro di Avvento dal tema: “Chi attendi verrà!”. Ci ha guidato nella riflessione suor Rosanna, suora alcantarina.

In questo tempo nel quale la speranza sembra sfuggirci di mano siamo chiamati a riscoprire il Regno di Dio in mezzo a noi. Siamo chiamati a non dar retta ai falsi profeti che incutono timore. Siamo chiamati a riconoscere Dio che viene.

Attraverso la meditazione e i laboratori, nei quali abbiamo molto condiviso, abbiamo riscoperto che siamo chiamati a riconoscere i nostri desideri, così sapremo anche Chi ce li porterà. Poiché i nostri desideri rivelano le nostre attese. Abbiamo riscoperto la chiamata ad essere un’arca, strumento di salvezza.

Siamo stati provocati da alcune domande: siamo capaci di cogliere i semi di bene, di misericordia? Siamo capaci di scorgere tracce d’amore anche dove c’è guerra e distruzione? Abbiamo la piena consapevolezza che l’amore non muore mai? Che l’amore non si uccide?

Siamo chiamati a tornare a Dio con una nuova mentalità, da figli. Siamo chiamati ad avere un nuovo modo di stare con Dio e con i fratelli. Siamo chiamati a prendere consapevolezza di essere amati profondamente da Dio. Siamo chiamati ad essere figli che amano per conto del Padre.

Il Signore che continuamente viene nelle nostre vite, nella Storia, ci aiuti a riconoscere i segni della sua Presenza. Ci doni uno sguardo nuovo capace di vedere nella debolezza il luogo della manifestazione della potenza di Dio.

Sì, perché è proprio nella nostra fragilità, nella nostra povertà che Dio viene, che Dio nasce. Siamo chiamati ad essere segni del Figlio di Dio sempre e ovunque.

sr Rossella D’Aniello