Un cammino di luce nel buio della storia

Ritiro spirituale in preparazione alla Pasqua

Abbiamo questa mattina vissuto, in Caritas, il ritiro spirituale in preparazione alla Pasqua. Ci ha accompagnati nella preghiera e nella riflessione il Diacono permanente Gennaro Comentale.

È essenziale per la nostra vita prendersi del tempo, tempo prezioso per fare silenzio e accorgerci della presenza dello Spirito di Dio che ci abita. Questo tempo è prezioso per guardarci dentro e per chiedersi: Cosa cerchiamo? Chi cerchiamo? È tempo nel quale siamo chiamati a dirci la verità!

Abbiamo insieme letto e meditato il Vangelo della Trasfigurazione e il passo di Gesù nel Getsemani. Come per i discepoli, anche per noi, sul Tabor c’è troppa luce per capire tutto e nel Getsemani c’è troppo buio per capire tutto.

Spesso nel buio della nostra vita, nel buio della storia, restiamo bloccati e quando viviamo momenti di luce intensa siamo tentati di scappare. Davanti alla luce e davanti al buio rischiamo di estraniarci, cerchiamo vie di fuga. Abbiamo paura del buio ma siamo anche incapaci di vivere il bello. Eppure, siamo chiamati a tenere insieme ciò che sembra inconciliabile: il Tabor e il Getsemani. Poiché il Tabor senza il Getsemani rischia di essere un’illusione e il Getsemani senza Tabor rischia di essere disperazione.

Diventiamo capaci di reggere la notte solo dopo aver fatto realmente esperienza della luce. Il male, il buio, è un’esperienza immediata. La luce, il bello invece è un’esperienza mediata perché Dio rispetta, tutela, ciò che di più prezioso abbiamo: la libertà.

Dopo la riflessione intensa, viva, esperienziale di Gennaro abbiamo condiviso il nostro vivere, la nostra luce e le nostre tenebre. Un filo teneva insieme le varie esperienze: la necessità di ascoltare il Signore che parla attraverso la Parola alle vite di ciascuno di noi e la necessità da parte nostra di ascoltarlo e di accoglierlo, certi che Lui ci è sempre accanto e ci fa rinascere a vita nuova, sempre!

sr Rossella D’Aniello