Io ci sono!

Riscoprirsi parte della comunità, chiamati a dare il proprio contributo.

Siamo giunti all’ultimo incontro di formazione per volontari. Il tema sul quale abbiamo riflettuto guidati dal nostro Vescovo Mons. Francesco Alfano è stato: Io ci sono! Riscoprirsi parte della comunità, chiamati a dare il proprio contributo.

Il nostro essere operatori e volontari Caritas rimanda alla nostra esperienza di cristiani, al nostro modo di stare nella Chiesa. Rimanda all’amore, al cuore del vangelo, alla carità, all’amore che Dio dà a noi. C’è una dimensione personale che va incoraggiata, accompagnata, salvaguardata.

Il nostro pastore attraverso sette verbi tratti dalla sua riflessione sull’Evangeli Gaudium di Papa Francesco, ci ha spronati a riflettere e rispondere a due domande davvero essenziali per il nostro servizio: “Perché essere volontari Caritas? Come essere volontari Caritas?”. Questi verbi non rispondono a cose da fare ma a modi di essere.

Per essere cristiani che vivono l’amore, per essere operatori e volontari della carità siamo chiamati a RICONOSCERE. La prima cosa che siamo chiamati a riconoscere è che siamo popolo, popolo di Dio. È vero che diamo una risposta alla chiamata di Dio personale, libera, ma prima della nostra azione c’è la chiamata ad essere comunità. Dobbiamo riscoprire il gusto di essere popolo.

Siamo chiamati a SEGUIRE Gesù che è l’unico Maestro, l’unico modello. Dobbiamo imitare gli atteggiamenti di Gesù stesso, avere uno stile di vita come il suo.

Siamo chiamati a TOCCARE le ferite, le piaghe di Gesù vive nell’uomo. È il toccare che cambia la vita.

Siamo chiamati a CONDIVIDERE, a dare concretezza a quello che è il grande progetto di Dio. L’Eucaristia che celebriamo deve diventare necessariamente vita.

Siamo chiamati a CERCARE, ad andare dove nessuno va. Cercare significa non chiudersi mai, tentare ancora, provarci sempre, come fa Dio con ciascuno di noi.

Siamo chiamati ad ESSERE. Non dobbiamo e non possiamo vivere una dicotomia. Siamo chiamati ad essere nuove creature in Cristo con la nostra umanità ferita. Siamo una missione.

Siamo chiamati a DONARCI. Ogni persona è degna della nostra dedizione. Siamo chiamati a donarci a tutti nella gratuità più totale. L’altro è immensamente sacro e merita il nostro amore e la nostra dedizione.

“È bello essere popolo fedele di Dio. Acquistiamo pienezza quando rompiamo le pareti e il nostro cuore si riempie di volti e di nomi!” (Papa Francesco)

sr Rossella D’Aniello