Coordinamento Nazionale Immigrazione Roma19-21 marzo

Dal 19 al 21 marzo a Roma si è tenuto il Coordinamento Nazionale Immigrazione. Interessanti sono stati i vari interventi sui quali abbiamo riflettuto e dialogato insieme.

OIM Italia, UNHCR Italia e Catholic Charities USA ci hanno presentato il sistema migratorio globale. Le principali ragioni che spingono a migrare sono state negli anni e sono ancora oggi: i conflitti tra Stati o interni ad uno Stato; i gravi squilibri economici tra le differenti aree geografiche; i sistemi antidemocratici fonte di persecuzioni e spregio dei diritti umani e non ultimi i cambiamenti climatici.

Interessanti sono stati gli interventi sulla tutela dei minori stranieri non accompagnati con il direttore di UNICEF Italia, Save the Children Italia, la direttrice del Servizio Centrale di Accoglienza e un avvocato esperto in immigrazione.

Tra le persone in fuga da guerre, crisi umanitarie, disastri naturali, povertà, dittature, una quota considerevole è costituita da minori che si vedono privati del loro diritto al futuro che lasciano i propri paesi di origine con le loro famiglie o addirittura da soli. È stata fatta una panoramica nazionale del fenomeno migratorio dei MSNA in Italia, facendo un focus sulle difficoltà riscontrate dai ragazzi e ragazze sul passaggio alla vita adulta, evidenziando come questo momento rappresenti una soglia critica nella vita dei minori stranieri non accompagnati, i cui percorsi di crescita e inclusione, rischiano di interrompersi in modo improvviso.

Si è discusso in lungo e in largo sulle falle di questo percorso e dell’importante compito e ruolo del tutore che non viene sempre, immediatamente, o in tempi brevi, assegnato come si dovrebbe. Seppure ci siano delle norme che dovrebbero garantire una buona accoglienza e integrazione del minore, con la tutela dei suoi diritti, spesso, dagli organismi stessi, che dovrebbero garantirle, non vengono rispettate.

Notevoli son stati i lavori di gruppo su varie tematiche riguardanti l’integrazione degli stranieri. Le tematiche sulle quali abbiamo riflettuto ed espresso le criticità e le eventuali proposte, sono state: la casa, la salute, il lavoro, la scuola e i minori non accompagnati. Abbiamo avuto inoltre lavori di gruppo sui corridoi umanitari/lavorativi, i corridoi universitari, la tratta e lo sfruttamento lavorativo.

Il Coordinamento si è concluso con un focus sul tema della cittadinanza. Una giovane ragazza, Daniela Ionita, presidente e portavoce dell’Associazione Italiani senza cittadinanza, ci ha parlato del loro lavoro per una società italiana inclusiva e che riconosca e celebri la diversità come ricchezza. Daniela ha sottolineato come la cittadinanza non è solo un pezzo di carta, una questione legale e burocratica ma è una questione di diritti fondamentali, di identità e di dignità. La diversità è un valore non solo culturale ma anche sociale, economico, politico.

Il nostro SI al referendum sulla cittadinanza, del 8-9 giugno, che non è un cambio della legge sulla cittadinanza ma una riduzione del tempo da 10 anni a 5 anni per poter presentare la domanda, può contribuire alla costruzione di un’Italia inclusiva e pronta per il futuro.

A conclusione c’è stato un focus sul Medio Oriente che sta vivendo un momento sempre più drammatico e di cambiamento in cui, è chiaro, si sta vivendo una profonda fase post-coloniale, dove più che il mondo arabo frastagliato, tribale e in crisi, si sono affacciate sempre più la Turchia, Israele e l’Iran per il tentativo concreto di allargare, espandere i propri confini e diventare potenze territoriali. Questo sta creando sempre più un caos in questo territorio dove l’Iran sta vivendo un profondo senso di crisi; la Siria, che sembrava stabilizzarsi, manifesta gravi sacche di fragilità in un territorio poco controllato e il Libano è costantemente sottopressione. In tutto questo naturalmente si delinea la grande presenza delle potenze mondiali quali: America, Russia e Cina.

Don Mimmo Leonetti

sr Rossella D’Aniello

Avv. Chiara Parisi