Catena di solidarietà per i profughi ucraini

“C’è bisogno di ripudiare la guerra, luogo di morte dove i padri e le madri seppelliscono i figli, dove gli uomini uccidono i loro fratelli senza averli nemmeno visti, dove i potenti decidono e i poveri muoiono”, queste le parole di Papa Francesco che esprimono senza mezzi termini l’orrore della guerra.

Sono ormai trascorsi più di due mesi dall’inizio della guerra in Ucraina e chissà per quanto durerà ancora!

Non è possibile immaginare il trauma che questi nostri fratelli portano e porteranno con sé. Non è immaginabile il dolore che provano!

Da qualsiasi lato la si osservi questa guerra, come anche tutte le altre, è una tragedia umanitaria di proporzioni enormi che non risparmia nessuno, né chi ha perso la vita, né chi ha visto morire i propri familiari e amici, né quanti sono rimasti nelle città bombardate, né chi si è allontanato dalla propria patria per avere vita e magari spera che tutto finisca per rientrare a casa.

In questo tempo la macchina della solidarietà non si è fermata e anche noi come Caritas Diocesana, in collaborazione con Caritas Italiana, abbiamo e stiamo continuando a fare tutto il possibile per tentare di alleviare, anche se forse in minima parte, le sofferenze di questo popolo.

Con l’aiuto di tanti benefattori singoli ed anche di diverse Parrocchie della Diocesi, abbiamo avuto l’opportunità di soccorrere con un congruo e sostenuto contributo economico le persone aiutate sul territorio dalle Caritas Ucraina e Caritas Spes e le persone aiutate dalle Caritas dei paesi limitrofi.

È stata immediata e generosa la disponibilità di alcune famiglie che hanno messo a disposizione un monolocale di propria proprietà o camere nelle proprie abitazioni per l’accoglienza gratuita di donne e bambini ucraini fuggiti dalla guerra.

Sono circa duecento i fratelli ucraini, a nostra conoscenza, che affacciandosi alla nostra Caritas, ad alcune Caritas Parrocchiali, hanno trovato un pasto caldo, un posto per alloggiare e la possibilità di partecipare a corsi gratuiti per la lingua italiana. Tutto questo grazie anche a voi che avete avuto il coraggio di non distogliere il vostro sguardo da chi chiede aiuto e di farvi coraggiosamente prossimi a chi vive questa drammatica situazione.

 

In allegato trovate i dati raccolti da Caritas Italiana che raccontano l’impegno concreto di solidarietà.

https://www.caritas.it/home_page/attivita_/00009811_Emergenza_Ucraina_2022.html